Perché la sostituzione della batteria rappresenta l’ostacolo principale per i sistemi di luci stradali solari integrate?
La batteria è il principale responsabile dei problemi riscontrati nell'intero sistema di lampioni stradali solari integrati. I sistemi di lampioni stradali solari integrati comprendono numerosi componenti in grado di durare molti anni, come i pannelli solari e le luci LED; tuttavia, le batterie rappresentano il punto più debole. Dopo circa 5-7 anni, possono manifestarsi segni di deterioramento nei processi di carica e scarica. I costi legati alla sostituzione delle batterie incidono per circa il 60 percento sul totale delle spese di manutenzione dell'impianto. I lampioni stradali solari integrati presentano tre principali problemi relativi alla sostituzione delle batterie:
1. Cambiamenti chimici della batteria causati dalla carica e scarica quotidiana
2. Corrosione termica interna provocata da temperature estreme, sia elevate che basse
3. Problemi legati ai giorni nuvolosi, durante i quali le batterie vengono completamente scaricate
Le strategie di progettazione dei sistemi integrati peggiorano ulteriormente la situazione. A differenza di altri sistemi, queste unità sigillate richiedono uno smontaggio completo per accedere alla batteria, rendendo lo smontaggio e il rimontaggio tre volte più lungo rispetto ad altri tipi di batterie. La rimozione della batteria può compromettere l’integrità del sistema a tenuta climatica. Le batterie che necessitano di sostituzione sono considerate unità remote, il che significa che i costi di sostituzione e trasporto possono arrivare fino al 40 percento del costo totale.
Il ciclo di sostituzione, in assenza di approcci strategici, annulla i benefici in termini di sostenibilità dell’illuminazione stradale solare. Diventa pertanto necessario gestire le batterie in modo proattivo per aumentare gli intervalli di manutenzione e garantire un’elevata affidabilità. Durata, vita utile e intervalli di sostituzione in uso nelle unità integrate di illuminazione stradale solare
Ciclo di vita, tolleranza termica e tassi di guasto sul campo (2–5 anni)
Confrontando le batterie al piombo con quelle al litio, le batterie al litio presentano una vita media di 2.000–6.000 cicli di carica, mentre quelle al piombo ne offrono soltanto 500–1.000: si tratta quindi di una differenza di 4–6 volte nel numero di cicli. È stato inoltre dimostrato che le batterie al litio hanno una durata superiore rispetto a quelle al piombo e che le loro prestazioni sono migliorate e risultano più stabili su un intervallo di temperature più ampio rispetto alle controparti al piombo. Le batterie al litio funzionano e rendono bene anche a basse temperature, ad esempio a -20 °C, e altrettanto bene a temperature elevate, come 60 °C. Al contrario, le batterie al piombo subiscono fin dall’avvio una perdita di prestazioni pari al 20–50% in condizioni di gelo e possono accusare una riduzione delle prestazioni e della capacità anche a temperature più elevate, ossia a partire da 25 °C o superiori. Le batterie al piombo subiscono un grave degrado dei componenti interni delle celle: la maggior parte dei sistemi a batteria al piombo è infatti soggetta a solfatazione interna e corrosione dei componenti interni, con conseguente necessità di sostituire le batterie ogni 2–3 anni nei climi più caldi e ogni 3–5 anni in quelli più freschi. Viceversa, la maggior parte degli impianti a litio conserva almeno l’80% della capacità di accumulo dopo 5 anni di servizio, e ben 7 impianti su 10, anche dopo 10 anni di servizio, non richiedono manutenzione e mantengono una simile capacità residua.
Non sorprende che così tante città stiano adottando le batterie LiFePO4 per i loro sistemi di illuminazione stradale, poiché questa maggiore durata riduce i costi di manutenzione del 40-60% rispetto alle tradizionali alternative al piombo-acido.
Integrazione della tecnologia Smart BMS: previsione dei malfunzionamenti e ottimizzazione della durata della batteria nei lampioni stradali solari a progettazione integrata
In che modo la tecnologia avanzata del sistema di gestione della batteria (BMS) riduce il degrado della batteria mediante bilanciamento di tensione/temperatura e stima dello stato di carica (SOC)
Gli attuali sistemi di gestione delle batterie (BMS) per i lampioni solari cercano di prevenire il deterioramento prematuro delle batterie ricorrendo a tre metodi. Il primo metodo consiste nel bilanciamento della tensione, che evita che le singole celle della batteria vengano sovraccaricate o sottocaricate (scaricate completamente); questa singola modifica può aumentare la durata dell’intero pacco batteria del 30% o più. In secondo luogo, sono presenti sensori di temperatura che impediscono al sistema di surriscaldarsi, ad esempio durante le temute ondate di calore estive, contribuendo così a preservare la capacità totale della batteria. Infine, esistono algoritmi di stima dell’SOC (State of Charge, stato di carica) che analizzano i precedenti schemi di scarica al fine di prevedere se la tensione della batteria consenta il funzionamento in intervalli ritenuti pericolosi. Concepirmente, la caratteristica più straordinaria di questi sistemi BMS è rappresentata dalle loro funzionalità predittive riguardo alla probabile occorrenza di tali problemi. Le funzionalità predittive possono rilevare piccole irregolarità di tensione o schemi anomali di temperatura che potrebbero portare al guasto del sistema, consentendo così interventi di manutenzione preventiva volti ad evitare il malfunzionamento operativo e a preservare la funzionalità operativa del sistema, un aspetto di notevole valore sia dal punto di vista economico che operativo.
Retrofitting modulare del BMS: superamento dei vincoli di progettazione delle unità integrate di lampioni solari sigillate
Il retrofitting delle unità integrate di lampioni stradali solari con soluzioni intelligenti di BMS può essere limitato dalla progettazione dell’involucro. I vecchi lampioni stradali sono integrati in un involucro stagnato che non prevede spazio aggiuntivo per modifiche o per l’inserimento di ulteriore circuitazione, rendendo necessario il retrofitting di sistemi esterni di involucro per BMS, certificati per uso all’aperto. Tuttavia, la buona notizia è che i connettori sono generalmente compatibili grazie alla disponibilità di adattatori standard che si collegano ai terminali esistenti, senza richiedere alcuna modifica all’involucro già presente. Per la gestione termica e l’integrazione del dissipatore di calore, vengono inseriti tra i nuovi componenti e i costituenti esistenti del dissipatore di calore dei pad termicamente conduttivi. In oltre l’80% dei casi, questo metodo di retrofitting testato sul campo è noto per migliorare la durata della batteria da 2 a 4 anni. Con questo metodo, viene inoltre preservata e mantenuta la classe di protezione contro gli agenti atmosferici (weatherproof rating) delle unità originali silenziate. Molte amministrazioni comunali lo ritengono tecnicamente ed economicamente fattibile.
Metodi per sostituire le batterie nella manutenzione dei lampioni solari integrati
Elenco guidato per la sostituzione: chimica, tensione e interfaccia termica
Utilizzare questo protocollo per la sostituzione semplice delle batterie nei lampioni solari integrati.
Chimica: Assicurarsi che i regolatori di carica (esistenti) e le batterie (nuove) siano compatibili: LiFePO4 e piombo-acido presentano requisiti di tensione diversi.
Tensione: Misurare la tensione a vuoto prima dell’installazione. Qualsiasi valore di tensione al di fuori della tolleranza standard (±0,5 V) è probabilmente dovuto a un difetto di fabbrica.
Interfaccia termica: utilizzare pasta termoconduttiva da 1,5 W/mK e sostituire le pastiglie, se presenti, all’interfaccia della batteria, per evitare surriscaldamento.
Impermeabilità: Dopo aver installato la batteria e prima di richiudere il vano, verificare la tenuta del compartimento della batteria immergendolo in acqua per 10 minuti a una profondità di 30 cm.
Ciclo ripetuto: Eseguire 3 cicli completi di carica-scarica e non superare l’80% di profondità di scarica per ottimizzare la durata della batteria.
Seguendo questo processo, i tecnici sul campo ottengono un tasso di successo del 92%. Rispetto ad altri metodi di sostituzione, ciò riduce del 40% le chiamate di ritorno.
Che cos'è la FAQ?
Perché le batterie dei lampioni solari si degradano più rapidamente rispetto ai pannelli solari e alle luci LED?
Le batterie dei lampioni solari subiscono scariche profonde, escursioni termiche estreme e cicli giornalieri di carica/scarica, motivo per cui si degradano più rapidamente rispetto agli altri componenti.
Quali vantaggi offrono le batterie LiFePO4 rispetto a quelle al piombo-acido nei lampioni solari?
Le batterie LiFePO4 hanno una maggiore durata e prestazioni migliori alle temperature estreme, mentre le batterie al piombo-acido devono essere sostituite con maggiore frequenza, aumentando i costi di manutenzione del 40-60%.
In che modo i sistemi di gestione della batteria (BMS) contribuiscono a prolungare la vita utile delle batterie dei lampioni solari?
Per quanto riguarda la durata delle batterie, i sistemi di gestione della batteria (BMS) ritardano gli effetti del deterioramento delle batterie e favoriscono il loro funzionamento sicuro. Ciò può essere ottenuto mediante bilanciamento e/o equalizzazione dei moduli della batteria in termini di tensione e/o temperatura; stima dello stato di carica (SOC); e rilevamento di anomalie prima che queste portino al guasto del sistema di gestione della batteria.
Quali difficoltà si incontrano nell’integrare moderni sistemi di gestione della batteria (BMS) in vecchi impianti di illuminazione stradale a energia solare?
Le lampade solari per l’illuminazione stradale più datate presentano generalmente un design compatto, sigillato su più lati, il che rende necessaria la realizzazione di involucri esterni per il BMS, nonché la verifica della compatibilità dei connettori.