Rileva le esigenze locali in materia di illuminazione e le normative applicabili.
- Livelli di illuminamento consigliati per zona: percorsi pedonali = 10–20 lux | aree giochi = 20–30 lux | zone perimetrali/aree a basso traffico = 5–10 lux
L'implementazione di livelli specifici di illuminamento nelle diverse zone del parco è fondamentale per la sicurezza e il corretto funzionamento, pur consentendo una gestione efficiente dei consumi energetici. I percorsi pedonali richiedono un minimo di 10–20 lux per garantire la visibilità del tracciato; le aree giochi necessitano di un livello superiore, pari a 20–30 lux, per favorire un utilizzo attivo e dinamico; infine, le zone perimetrali o a basso traffico sono progettate per consentire una luce ambientale finalizzata alla sicurezza, senza causare inquinamento luminoso, con un valore compreso tra 5 e 10 lux. Questi obiettivi sono conformi alla norma CIE 115:2010 e indicano un miglioramento del 40% nella riduzione dei rischi di inciampo, aspetto cruciale soprattutto per bambini e anziani. Le linee guida per l’installazione di lampade stradali solari, dotate di schermature integrate, sono state concepite per evitare il superamento dei livelli di illuminamento previsti. Un’eccessiva illuminazione comporterebbe uno spreco della capacità della batteria e, molto probabilmente, un disturbo nei rapporti predatore/preda tra gli animali notturni, oltre a provocare un significativo disagio visivo dovuto all’abbagliamento.
Restrizioni e conformità del sito: inclusi fattori quali l'analisi dell'ombreggiamento, la progettazione dei percorsi, la densità pedonale e le normative sulla sicurezza, ad esempio EN 13201, IES RP-8 e le leggi locali sull'illuminazione solare.
Se i modelli di illuminazione solare si basano su restrizioni, la vostra implementazione sarà più probabile che sia impeccabile. Innanzitutto, utilizzate i diagrammi della traiettoria solare e l'analisi delle ombre per posizionare i pannelli solari lontano dalla copertura della chioma degli alberi e dalle strutture edilizie che potrebbero interferire con la ricarica giornaliera. Utilizzate i modelli di attività pedonale nelle vicinanze di panchine, ingressi e altri punti di transito per elaborare una vostra progettazione dell'illuminazione. La conformità alle normative e ai vincoli è la seguente:
EN 13201: progettazione e allineamento dei percorsi in configurazioni spaziali lineari
IES RP-8: controllo dell'abbagliamento (UGR < 19) nelle aree già illuminate, ad esempio nei parchi giochi
Normative locali sulla marcia dell'inquinamento luminoso (ad es. < 0,5 fc lungo il confine della proprietà)
L'inserimento di questi elementi nella fase iniziale di progettazione permette di risparmiare il 70% dei costi di adeguamento, come documentato nei casi di studio dell'Iniziativa per l'illuminazione municipale del Dipartimento dell'energia statunitense.
Lampioni stradali solari: impostazione uniforme del layout fotometrico
A differenza dei lampioni solari, i lampioni stradali illuminano le aree di loro competenza sulla base di calcoli e dati scientifici, anziché di ipotesi. Una corretta valutazione del sito e un'analisi dell'illuminazione effettuate prima dell'installazione garantiscono una distribuzione uniforme della luce e possono consentire un risparmio di energia della batteria evitando sovrailluminazioni non intenzionali.
Applicare tre metriche fondamentali: illuminamento, rapporto di uniformità (U1 ≥ 0,4; U2 ≥ 0,7) e controllo dell'abbagliamento disabilitante (UGR < 22) negli ambienti parchi.
Ogni metrica è interconnessa:
La visibilità funzionale è determinata dall'illuminamento in lux (ad esempio: percorsi pedonali: 10-20 lux; aree giochi: 20-30 lux; secondo la norma CIE 115:2010).
I rapporti di uniformità (U1, U2) prevengono un contrasto pericoloso. Per eliminare ombre disorientanti, U1 ≥ 0,4 e U2 ≥ 0,7, secondo la norma IES RP-8.
Il controllo dell’abbagliamento è favorevole in termini di UGR e deve essere < 22 nei parchi e < 19 nelle aree giochi per evitare disagio visivo e abbagliamento disabilitante, secondo le norme CIE 112:1994 e IES RP-8.
Questi parametri garantiscono che l’illuminazione supporti la sicurezza e l’esperienza utente, mantenendo al contempo la resilienza energetica.
Il posizionamento basato sulla simulazione si concentra su posizione, altezza, inclinazione e distanza tra i pali, al fine di uniformare la distribuzione della luce ed eliminare le zone d’ombra.
Software fotometrico automatico come Dialux e AGi32, insieme a dati avanzati sul terreno e sulla vegetazione, ai dati relativi ai corpi illuminanti e ai profili di carico della batteria avanzati, consentono ai progettisti di modellare condizioni reali e ottimizzare il posizionamento, l’altezza e l’inclinazione dei corpi illuminanti per soddisfare le preferenze dell’utente. I profili di carico della batteria, basati sulle effettive esigenze operative, possono essere impostati in modo che la durata operativa e il carico di uscita siano determinati dall’utente. Questi progressi ottimizzano il posizionamento dei corpi illuminanti in base alle necessità di illuminazione di un’area, evitando al contempo le problematiche derivanti da un’eccessiva illuminazione e garantendo il sovrapporsi richiesto della luce.
Gli studi riportati nel Rapporto 2023 sull’efficienza dei sistemi fotovoltaici hanno quantificato le sfide legate all’eccessiva illuminazione, per le quali le batterie sono state progettate tenendo conto del carico reale imposto dalla lampada, evidenziando come l’eccessiva illuminazione possa ridurre l’autonomia del sistema fino al 30% durante la notte. I profili di carico della batteria basati su simulazioni garantiscono una copertura dell’area superiore al 90% ed eliminano fino al 40% delle zone d’ombra rispetto al posizionamento tradizionale, ottimizzando inoltre il posizionamento delle lampade per prevenire i problemi legati all’autonomia del sistema.
Configurazione hardware e strategia di layout della lampada solare
Altezza e distanza tra i pali: il rapporto tra altezza e distanza è compreso tra 3:1 e 4:1
È essenziale progettare la distanza tra i pali in base all’altezza desiderata dei pali per garantire una copertura luminosa ottimale e un utilizzo efficiente dell’energia. Ad esempio, per un palo alto 6 m, si consiglia una distanza compresa tra 18 e 24 m. Nei luoghi alti e aperti i pali devono essere posizionati a distanza maggiore, mentre in aree più ristrette e confinate devono essere disposti con una distanza ridotta del 15%-20% rispetto a quella raccomandata, al fine di mantenere una copertura luminosa uniforme. Per la progettazione spaziale, assicurarsi che il posizionamento delle luci operative sia bilanciato rispetto ai bersagli desiderati, sia quelli più bassi che quelli più alti, prima dell’implementazione. Ciò eviterà difetti nella progettazione spaziale che non potrebbero essere risolti semplicemente regolando il posizionamento delle luci in una sola delle aree.
Ottimizzazione dell’installazione dell’illuminazione: conoscere l’emissione luminosa (in lumen), l’autonomia nominale e le classi di intervento
Esistono specifici requisiti luminosi per le diverse aree di un parco (l'illuminazione abitativa per l'intero parco è un approccio inadeguato per realizzare un sistema di illuminazione autonomo; i punti luce devono essere posizionati a distanza tale da garantire efficienza economica, autonomia sostenibile della batteria e un flusso luminoso sufficiente durante le ore notturne per la sicurezza: questi sono i requisiti per le luci abitative del parco), nonché compromessi da valutare in termini di manutenzione e durata del sistema. Stabilire limiti chiari per le diverse aree di sicurezza facilita una progettazione adeguata dell’illuminazione autonoma. Conoscendo tali limiti, si evita un utilizzo eccessivo delle luci.
Domande frequenti
Qual è il significato di avere diversi requisiti di illuminamento (lux) per le diverse zone del parco?
I requisiti di illuminamento (lux) costituiscono standard applicativi volti a garantire sicurezza, facilità d’uso e risparmio energetico. Ad esempio, per i percorsi pedonali si raccomandano 10–20 lux, mentre per le aree giochi si raccomandano 20–30 lux. Tali requisiti mirano a migliorare l’esperienza dell’utente e a ridurre il rischio di incidenti.
Qual è l’importanza della progettazione fotometrica per i lampioni stradali solari?
La progettazione fotometrica viene utilizzata per ridurre al minimo le zone d'ombra illuminate e preservare la durata della batteria limitando l’illuminazione, garantendo un’illuminazione uniforme. Programmi come Dialux e AGi32 aiutano a determinare l’altezza ottimale dei pali, la distanza tra di essi e l’orientamento delle luci.
Qual è il ruolo degli elementi di progettazione dei lampioni solari e delle normative locali?
L’ombreggiatura, la progettazione dei percorsi e il movimento dei pedoni sono i principali fattori determinanti per il posizionamento dei lampioni. Le normative locali, insieme agli standard EN 13201 e IES RP-8 relativi all’uniformità e all’abbagliamento, vengono applicati per controllare l’inquinamento luminoso.
Di cosa hanno bisogno i lampioni stradali solari?
I lampioni stradali solari devono garantire una determinata potenza luminosa (tipicamente 2.000–6.000 lm), un’autonomia della batteria di 3–5 notti e elevate classi di protezione ambientale (ad esempio, resistenza all’acqua e alla polvere con grado di protezione IP65+ e resistenza agli urti con grado di protezione IK10).